Mi sembrava d'obbligo...

scritto da littlesquaw martedì, 28 febbraio 2006

CHE NE SARA’ DI NOI

 canyon 2

Musica dai suona più forte
Non voglio sentire quello che
Non riesco a capire
Ma è vero che oltre la salita
Lo hanno visto in tanti già
C’è la vita, la vita, la vita
Io credi non pensavo
Che sarei rimasto attonito
Come l’inverno ghiaccia il lago
E adesso che sotto la paura
Si scioglie insieme a me
Ed è adrenalina pura
E non mi chiedere come farò
Io non lo so perché l’unica risposta che ora sento è una domanda
Che ne sarà di noi
Che ne sarà di quel che ieri eri tu
Forse sarà che poi
Perdendoci ci ritroviamo
E ora lo so che non si annega
Quelle volte che non c’é un perché
Come a vela sul mare che si spiega
Io mi lascerò portare fino a che…
Non mi chiedere più come farò, non lo so
Perché l’unica risposta
Che ora conta è una domanda
Che ne sarà di noi
Che ne sarà di quel che ieri eri tu
Forse sarà che poi perdendoci ci ritroviamo
Ci ritroviamo.

(G.Grignani)

 

categoria:musica, amore, film, sentimenti
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Per A.

scritto da littlesquaw lunedì, 27 febbraio 2006

 Quando mi hai chiamata avevo appena iniziato a veder il film “Che ne sarà di noi”:

 

 

…” Guardare in faccia il proprio destino non è facile,

anche perché il proprio futuro non si vede mai. ”…

 

…e serviva un film per farmelo capire.

categoria:parole, amore, film, sentimenti, passione
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E' la musica ancora una volta a dar i brividi.

scritto da littlesquaw venerdì, 24 febbraio 2006

Di là dal muro sento una tv
qualcuno corre giù per la scale
sabato sera per cambiare piove
potrei uscire, per andare dove?
Suona il telefono chi sarà?
forse qualcuno da un'altra città
chi se ne frega poi lo squillo e' breve
sotto la doccia sto troppo bene.
Magari fuori non piove più
e i fari lucidano le strade
in centro passano gli autobus
la gente esce va per mangiare.
Tra un'ora al massimo son tutti lì
io sono solo ma sto bene così
in questo sabato d'animale
io non ho voglia di parlare
mi piace stare solo.
Solo in silenzio al buio ad annusare
proprio come un animale.
Qualcuno fischia un altro chiede chi e'?
Al terzo piano stan suonando Chopin
il suono scende giù per le scale
ma e' una tristezza che non fa male.
Mi viene un brivido, chi lo sa?
Questo palazzo e' come un'altra città
e se sto fermo e se mi concentro
posso sentire ogni movimento.
Adesso proprio non piove più
e c'e' una luna che si può toccare
dormono tutti anche le tv
dormon le macchine nelle strade.
Ma se io penso che son tutti lì
non sono solo e mi sta bene cosi
in questo sabato da animale
che non sapevo cosa fare
volevo stare solo.
Solo in silenzio al buio ad ascoltare
proprio come un animale.
Io sono solo in casa e parlo con te...
...di questa storia finita male...
...di tutto il sesso che c'e' stato con te...
le nostre liti da ospedale.
Apro la porta poi scendo giù
ci penso e parlo, sto ancora male,
al buio sembra che ci sei tu,
sento il profumo giù per le scale.
Potrei spararti se tu fossi qui,
ma io sto solo perchè voglio cosi,
in questo sabato da animale
che non sapevo cosa fare
volevo stare solo.
Solo in silenzio al buio ad annusare
proprio come un animale.

.

.

(RON, Sabato animale)

.

.

.

.

Salgo in macchina e punto il repeat su questa canzone…

…ogni volta è come la prima volta.

Ogni volta sento esattamente ogni sensazione sulla pelle.

categoria:musica, poesia, amore, sentimenti
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Grazie ad un amico...

scritto da littlesquaw mercoledì, 22 febbraio 2006

... ed alla magia della musica del suo sito che mi ha ispirata.

Spero che questo ti ripaghi per il regalo che mi hai fatto con queste note malinconiche ed appassionate.

Consiglio a tutti la lettura di queste mie righe con il sottofondo di BRIAN ENO "By this river".

 

 

donna acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

Soffro il nostro addio.

Vivo lo sguardo lacerante della separazione sulla nostra pelle.

Legati a vita dall’alchimia dell’amore,

separati dall’incapibile destino.

Sono note basse, calde e dolenti che fan vibrare le corde delle nostre anime,

Suadenti come il profumo dell’esotica vaniglia,

eteree come la volta celeste nella notte di S. Lorenzo.

Mi sento vuota nella mente e nel cuore,

il corpo privo di vita mi appare leggero quanto non mai.

Non faccio fatica a vivere

perché non vivo.

Sono come un automa, preda per sempre delle stesse sensazioni.

È lo struggersi del cuore nel ricordo dei nostri attimi.

 È la pioggia che mi cade addosso, lenta e fine,

nel grigio e silenzioso pomeriggio in riva al mare

di quest’autunno che racchiude, come una cornice,

la nostra storia passata.

Sono piccola, così giovane, e tu sei il primo che andandosene mi rastrella il cuore

portandosi via la mia innocenza.

Sogni di ragazzina.

Esperienze da quasi donna.

Una dolcezza ed un  romanticismo tali da smuovere il mio animo per sempre.

 

 

Scivolando sul ghiaccio.

scritto da littlesquaw mercoledì, 22 febbraio 2006

Improvvisamente leggera.

Libera da ogni inibizione e spinta dalla sete di elevazione.

Le membra si fanno impalpabili,

come le vesti che l’adornano di luce.

La luce del volto, che altro non vede che la gioia che esprime.

Le lame scorrono veloci su quel piano di cristallo

mentre la musica le attraversa l’animo.

Ed il corpo diventa strumento.

E l’emozioni ne  sono il linguaggio.

Improvvisamente leggera.

E’ così sino alla fine del ballo.

Dopo ancora che il pubblico appagato se n’è andato .

Sinacchè i riflettori si spengo sulla pista.

E’ allora,togliendosi i pattini,

che l’atleta ritorna donna,

mentre il divino ha trovato nuova terra ,

in coloro che l’hanno ammirata.

scritto da littlesquaw lunedì, 20 febbraio 2006

faro

La chimica del cuore inganna

Annebbia la vista

Ingabbia il raziocinio

Rende splendente l’errato ed argento ossidato il giusto

Attrae ed allontana

Smuove, eleva e sbatte negl’inferi

E’ l’unica mia droga.

 

categoria:pensieri, poesia, amore
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Il rumore dei ricordi

scritto da littlesquaw lunedì, 20 febbraio 2006

pioggia

"  Pioggia pioggia scendi giù, abbasso il tempo bello.

Chi bagnarsi non vuol più, si compri un bell'ombrello. “

 

 

  ... l'ho sentita un'unica volta a (credo) 8-9 anni in un cartoon...

     ...pensa tu cosa può rimaner impresso nella memoria!  

Era ieri.

scritto da littlesquaw lunedì, 20 febbraio 2006

canyonIn queste ore d’improvviso freddo ho nutrito in me il disprezzo.

Ne ho ingoiato il veleno.

Ma non mi ha uccisa , l’amore, seppur sopito, m’ha tenuta sveglia.

Ha allontanato da me le ombre dell’odio, della sfiducia e del rancore e, con la sua minuscola ma viva fiammella, ne ha illuminato le tenebre e allontanato l’oblio.

E’ ora un nuovo giorno e tutto ormai rimane un ricordo.

Un ricordo che, con lo scorrere del tempo, scivolerà nella nebbia del passato lasciando solo una cicatrice come segno del suo passaggio.

categoria:poesia, amore
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Il tuo dolore.

scritto da littlesquaw venerdì, 17 febbraio 2006

Conoscere il tuo dolore.

Questo vorrei.

Non più fatto di false lacrime ma di vere lacerazioni dell’anima.

Ma per ottenerlo che fare?

IMMAGINA.

Immagina il mio corpo impunemente steso sulle NOSTRE lenzuola,

nella NOSTRA alcova.

Immaginalo più volte posseduto, vissuto, adorato, violato nella sua intimità, con passione, ardore, pienezza

Percepisci il mio piacere, respirane l’odore.

Assapora l’umore che sgorga dai nostri corpi avvinghiati come i fili di una corda.

L’odore del sesso che ora non condivido con te.

L’odore di questo travolgente desiderio che ora ti esclude.

Qui in casa tua, dove mai avresti pensato.

Il tradimento di chi MAI avresti voluto tra le braccia di un’altro.

Ora che di fronte ai tuoi occhi è corso come in un film quest’incubo GIRATI!

VOLTATI e lascia che io finalmente scorga un brivido scuoterti l’anima, un solco secco straziare il tuo io.

Solo allora avrei certezza che come me sei capace di soffrire. 

Solo allora capiresti quanto mi costa ogni volta DIMENTICARE.

Flashback

scritto da littlesquaw venerdì, 17 febbraio 2006

corpi

Cresce in me il desiderio del tuo corpo.

Così come l’ umore che nasce nel mio sesso ed a flutti sento scorrere all’affannosa ricerca di te.

Viscerale, serpenteggia all’interno del mio ventre nell’assetata attesa del tuo venire.

Vuole averti,vuole avvolgerti e scaldarti in quel suo cuore madido.

Ed ora ci sei, florido nella tua pienezza e padre di nuove sensazioni.

Mi travolgi nei pensieri e fai tua la mia carne.

La possiedi, la trattieni, la trascini verso il buio più silenzioso per poi svelarla alla luce più squillante.

Invadi la mia mente e plachi i miei pensieri, per poi sradicare le mie fermezze ed avvelenare il mio cuore.

Sempre con la solita arma, l’addio.

categoria:poesia, passione, sensi
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