Devo imparare ad incassare un rifiuto.
E non parlo di capricci e non parlo di chi non va a genio nemmeno a me.
Parlo di un presente che sa di passato.
Non è uguale. Non è lo stesso, ma l’effetto è identico e rivive nitido nonostante gli anni.
Un sacco di altra gente se ne fregherebbe, vivrebbe tranquilla come prima, come se nulla fosse.
Io NO.
Per me è ancora un mistero, anche quando sento d’esser nel giusto finisco sempre con il “torturarmi” con stupidi dubbi: “Ma ho fatto veramente il possibile?E se sì come mai è accaduto comunque?”.
Come si fa a staccar la spina ai sentimenti ed agli affetti?
In questo caso non parlo d’Amore ma di alchimia, d’intesa con una persona.
Mi dicon che son sensibile, io finisco col darmi dell’ingenua.
Cresciuta troppo in fretta ho automaticamente costruito una corazza attorno a me dove però i sentimenti son il punto debole.
Questa volta mi son imposta di reagire.
Non è orgoglio, è difesa.
E’ un voler “diventare grande”.
C’ho provato, ho offerto possibilità di dialogo che son state illuse, ho porto l’altra guancia ed ho continuato ad esser gentile e premurosa e mi son vista trattare a “pesci in faccia”.
Lì ho reagito, mi son sentita offesa, e da allora è calato il silenzio, nemmeno un “mi dispiace”.
Certo, giorni intensi e stressanti i suoi ma credo che due minuti li si possa dedicare a chiunque, per lo meno per spiegarsi.
Intanto io continuo a pensarci, prendo il telefono per un “messaggio di pace” e lo rimetto giù perché non mi va né di far la figura della “stupida che rincorre chi la manda a quel paese (mooooooolto implicitamente)” né “dell’insistente rompiscatole” (anche se in realtà non ho mai disturbato) che dovrebbe esser un’indovina per conoscere le sue ragioni.
“Odio” la mancanza di dialogo.
E tutto questo per il piacere che offre il condividere un sorriso ed un po’ di serenità.
In questi giorni che han il profumo delle pesche ed ogni attimo regala emozioni semplici e calde mi son trovata più volte a volerle “condividere” anche con lui per poi constatare quanto fossi sciocca nel desiderare qualcosa che probabilmente voglio solo io.
Ma un’emozione non si cancella, così come quei sorrisi (… e mi ritrovo ad aspettare).